Category Archives: FALPE – Eccellenza Artigiana

Futuro Artigiano

FALPE a Roma con Marco Monty Montemagno

Anche Marco Monty Montemagno è cliente FALPE!!

 

“È più facile condannare ciò che non si comprende, piuttosto che avere il coraggio di superare i propri limiti”.

Sono convito che questa frase, che sarà una citazione di qualcuno e che non ho sinceramente cercato, ma che ho letto in un post di un follower di Marco Monty Montemagno, (qui) possa far comprendere il perchè un’azienda come FALPE, specializzata da 2 generazioni in produzione di tapparelle e tende veneziane, installazione e vendita di serramenti e porte, abbia deciso di investire così tanto e con così tanta convinzione nel cercare di superare tutti i limiti che abbiamo sempre visto nelle aziende come le nostre.

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Abbiamo creato un nuovo modo di lavorare, (lo trovate qui):  abbiamo basato tutto sulla riscoperta di quello che è stato il nostro passato e abbiamo pensato che fosse quello il valore dal quale partire per dare continuità al nostro presente e soprattutto per prepararci ad affrontare il futuro. Lo abbiamo fatto fin dal 2008, quando abbiamo avviato il percorso del nostro sviluppo aziendale e culturale e ancora oggi lo stiamo facendo su un territorio sempre più allargato, dalla provincia di Como a Milano e via via allargando sempre più i nostri confini. Si parla di tapparelle FALPE e di progetto culturale OPIFICIO ZAPPA, non solo in Lombardia, ma oggi in tutta Italia. Stiamo parlando del progetto di “cultura artigiana” con la rassegna “Racconto Artigiano della Città Falpe”,  insieme alle aziende del nostro settore e con tutte le aziende artigiane, ma anche con i professionisti che ruotano attorno alle nostre realtà o attorno al nostro mercato.

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In FALPE consideriamo la condivisione di idee, di progetti, di inziative, di beni e di strumenti come la benzina con cui quotidinamente affrontare il lungo tragitto che un’azienda deve percorrere sulla strada che la separa “da un punto A verso un punto B”, o meglio dal nostro presente al nostro futuro.  Siamo convinti che supereare i limiti, mentali, di chiudersi nei propri laboratori o capannoni e curare solo il proprio mercato o la propria azienda, significhi riuscire ad “alzare la testa” per guardare lontano, consapevoli che affrontare un lungo tragitto insieme ad altre realtà e altre persone è sempre meglio che farlo da soli. Sicuramente rende il viaggio verso la meta più interessante e magari ti dividi pure le spese!!

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Ecco perchè in FALPE oggi parliamo di Sharing economy (chiamatela pure economia collaborativa), ecco perchè due anni fa siamo andati a conoscere di persona e abbiamo invitato qui il team di Sharebot  ed abbiamo voluto fare nostra una loro Sharebot NG. Ecco da dove nasce l’idea di creare spazi di costudy nella nostra azienda dedicati agli studenti, in cui possono venire a preparare i propri esami e studiare liberamente, così come sono nati spazi di coworking, quando ancora ad Erba non si conosceva il significato di questo termine e di questo modo di lavorare, ed ecco i motivi per cui FALPE come azienda di tapparelle e serramenti ha scelto le aziende più orientate all’innovazione con cui lavorare in partnership, proponendo ai nostri clienti e nel nostro mercato, i prodotti più innovativi. Ecco perchè abbiamo parlato e di continuo parliamo con i nostri colleghi artigiani, proponendo di creare una “community delle eccellenze artigiane” da presentare al mercato globale grazie ai prodotti realizzati a mano da artigiani italiani.

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Ecco perchè, ieri, (giovedì 06.10.16) sono partito da Erba-Como per andare a Roma ad incontrare e ascoltare Marco Montemagno parlare di innovazione, digitalizzazione e intelligenza artificiale. Ed ecco perchè quando alla sua domanda, ma voi cosa fate, ho risposto: FALPE? produce tapparelle! Beh forse sarebbe più giusto dire che FALPE fa innovazione!

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Marco Montemagno ieri, ha saputo stimolare e far partecipare tanti imprenditori, alcuni persino giovani startupper adolescenti!, provenienti da diverse parti d’Italia ad un incontro organizzato e promosso nell’auditorium di una società di Taxi (la più grande d’Italia n.d.r.) riuscendo ad interessare anche al tema della mobilità pubblica nel nostro Paese, che non è propriamente qualcosa di affine alle tapparelle!, ma che ha come punto in comune ciò che oggi vale per ogni mercato: “oggi c’è una Rivoluzione in corso nel commercio che nessuna azienda può ignorare”.

E quindi impariamo a leggere come gli scenari futuri si stanno modificando per essere pronti e se possibile essere i promotori di questo cambiamento.img_4680

Concludendo questo mio lungo intervento sul nostro blog, ringrazio Samuele, Fabio e Matteo, amici e colleghi con cui ho condiviso la giornata di ieri a Roma! E ringrazio il Team FALPE, mio fratello Enrico, Daniele, Mattia, Antonio, Giuseppe e Adriano) dicendo loro che “Il futuro non è fatto di profezie, è fatto di possibili scenari, ma tutti gli scenari possibili che abbiamo davanti ci dicono che l’onda è ancora più alta, molto più alta” (eh sì, questa è una citazione di Montemagno!) ed è per questo dobbiamo imparare in fretta  a cavalcare questa onda!

 

Il video della domanda rivolta durante l’incontro a Marco Montemagno

 

La gallery delle foto della giornata

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FALPE VI ASPETTA A METAMORFOSI IN UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE

METAMORFOSI in una notte di mezza estate - invito

L’evento di oggi, giovedì 21 – Metamorfosi, segnerà una vera e propria rinascita, dell’idea di un negoziante-commerciante, a quella di riscoprire e dare spazio alla sua natura artigiana, riuscendo in questo modo a rilanciare il proprio brand di successo Minù Bijoux. Simone Minonzio, l’artigiano dei bijoux, insieme al  suo “saper fare” ha deciso di spostare anche la sua attività, dal negozio in centro ad Erba, conosciutissimo e molto frequentanto,  in un luogo diverso, ri-nato da pochi anni, l’ OPIFICIO ZAPPA. Decidendo di insediarsi in questa nuova location,  nata per valorizzare le eccellenze artigiane del nostro Paese, è scoccata la scintilla, creativa e artigiana che sta consentendo ad un brand di crescere, allargare i propri orizzonti e puntare a mercati più vasti, conquistando nuove clientele e affascindano sempre di più le persone.

“Metamorfosi in una notte di mezza estate” sarà il modo con cui l’artigiano del bijoux, Simone Minonzio ha scelto di celebrare il suo percorso e ha deciso di aprire, offrendo a tutti i suoi clienti, dalla Città di Erba a tutta Italia, il suo atelier.  Una notte in cui celebrare la sua metamorfosi professionale e creativa e al contempo uno stimolto a saper re-interpreatre  e ri-pensare i propri percorsi professionali e lavorativi.

L’evento sarà seguito, tramite i social anche da una grande community di artigiani di tutta Italia, che in questi mesi hanno conosciuto e apprezzato il lavoro di valorizzazione artigiana, ideato da FALPE e di cui noi andiamo molto orgogliosi e realizzato tramite la “creazione” di Opificio Zappa, un luogo o meglio, una piattaforma ideale per la riscoperta dell’artigianato.

Per tutti i Clienti FALPE, vi ricordiamo che questa sera il nostro Filanda show-room, resterà aperto a partire dalle 21. Per chi ha ricevuto il coupon nei giorni scorsi, ne potrà approfittare per scoprire la magia della‪#‎PromoMetamorfosi‬ ‪#‎OpenFalpe‬ ‪#‎scegliFalpe‬

 

STORIA SEDE FALPE – FILANDA DEL MORNERONE “LA PALAZZINA”

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Cenni storici generali

Fino alla prima metà del 1800 nell’erbese si è prodotta la seta, dapprima in modi strettamente casalinghi.
La trattura, che consiste nel trarre dal bozzolo il filato e nell’avvolgerlo sull’aspo, si realizzava nella casa dei contadini. Il procedimento consisteva nel collocare i bozzoli in bacinelle di rame stagnato, riscaldate a legna. Nell’acqua caldissima si rammolliva la gomma che copriva i bozzoli, così i capi dei filati si separavano più facilmente.
Dopo la metà del 1800, i fornelli domestici a fuoco diretto cedettero il posto a quelli industriali. Iniziava il declino così, della piccola ed antica industria casalinga per lasciare il posto alla nascente industria su larga scala.

Filanda e i filatoi

I proprietari terrieri che si occupavano dei bachi e dei gelsi, iniziarono a dedicarsi alla prima fase della lavorazione della seta. Riunirono in locali adatti gruppi di bacinelle per la trattura dei bozzoli. Divennero in larga parte veri e propri imprenditori e diedero origine alle filande, che dipanavano i bozzoli ed i filatoi, che abbinavano i fili, li torcevano i li passavano sui rocchetti. Si formò in questo modo una vera struttura di fabbrica, che raccoglieva centinaia di lavoratori in maggioranza donne e fanciulle fin dalla tenera età. Esse lavoravano per dodici ore al giorno in locali con temperature molto elevate.
La filanda simbolo della prima attività industriale della Brianza non portò, come conseguenza, l’abbandono dell’agricoltura, ma operò in stretto rapporto con essa, poichè la gelsicoltura doveva garantire la fornitura di materia prima.

Mercato della seta

La maggior parte della seta grezza prodotta ad Erba e nel Comasco, veniva esportate nelle principali capitali europee come Londra e Ginevra, per essere poi lavorata dai fabbricanti locali. Un successivo ed importante sbocco per la seta fu Lione, dove si facevano due fiere l’anno ed i Comaschi uguagliarono i Francesi nel commercio.

Filanda la Palazzina ex località Mornerone

In origine era un mulino da grano ad acqua, costruito dai Carpani di Pontelambro in riva alla roggia Molinara. Acquistato nel 1876 dalla ditta serica “Pedroni & Cavadini” fu trasformato in filanda a vapore; nei primi del ‘900 divenne di proprietà della Ditta Taroni (industriali serici di Como) che cessò l’attività della fabbrica nel 1970, cedendo l’intera proprietà a Zappa Giuseppe (fondatore della ditta FALPE).
In origine, il corpo di fabbrica era costituito da una forma a L, successivamente modificata con l’aggiunta di un ulteriore edificio così da trasformarlo in un complesso a corte con la ciminiera posta nel centro del piazzale. Ancora oggi, nonostante il cambio di destinazione, conserva l’antica ciminiera e l’intera struttura esterna.
La Palazzina è una degli ultimi esempi di edificio storico-industriale presenti nella zona di Erba insieme al filatoio di Pomerio.

Storia FALPE

Storia sito falpe 2012-2016I fratelli Zappa, arditi come pochi, artigiani da sempre, hanno promosso il loro affermato prodotto perfino con lo slogan che campeggiava a Erba – Questa è la città Falpe! -. Si può ben affermare che quell’ardire, affiancato alla trentennale presenza sono un’unica bella storia!”

E’ con questo stralcio, tratto da una pergamena ormai datata di un riconoscimento assegnato al titolare Zappa Giuseppe, che vogliamo darvi il benvenuto nella “Città Falpe”!

FALPE (Fabbrica Avvolgibili Legno Plastica Erba) inizia la sua avventura oltre 40 anni or sono dapprima come costola della Ferramenta Zappa Giuseppe (1964), diventando poi una realtà autonoma nel 1974.
Fin da subito il titolare struttura e organizza una realtà in grado di fronteggiare le richieste di un mercato che iniziava a divenire esigente. Da qui la necessità di scindere le realtà di ferramenta e di fabbrica di tapparelle, dando vita ad un’organizzazione specializzata dapprima nella produzione e nel montaggio di tapparelle in legno e plastica, tende alla veneziana, porte a soffietto e zanzariere, poi progressivamente integrata con avvolgibili in alluminio e in acciaio.

Una realtà che ha già una lunga storia di quarant’anni e che sa mutare di continuo evolvendosi senza snaturare le sue origini.

“Conoscere ieri per affrontare il domani”
Su queste basi Zappa Giuseppe segna la via. Ed è su questa via che fa ingresso in azienda la nuova generazione.
FALPE ha compiuto il salto. Inizia infatti negli ultimi anni il processo di completamento capillare della propria offerta di prodotti.

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Oggi FALPE è in grado di soddisfare i propri clienti, proponendo una vasta gamma di prodotti che spaziano dagli avvolgibili di sicurezza, ai serramenti, persiane, porte blindate, zanzariere, veneziane, tende tecniche.

L’impronta che Zappa Giuseppe ha saputo dare alla sua azienda fin dagli inizi, e che da allora l’ha sempre caratterizzata, è stata ed è quella di differenziarsi per la qualità dei propri prodotti e per la professionalità dei propri collaboratori.
Grazie a questa vera e propria mission aziendale, FALPE si è sempre rivolta e continua a rivolgersi a clienti, siano essi privati, professionisti, rivenditori o imprese che sappiano apprezzare e comprendere la qualità dei prodotti proposti, riuscendo in questo modo a soddisfare sempre al meglio le loro esigenze.

E’ sempre stato, è e sarà sempre così, è la vocazione naturale che muove la nostra azienda, (non la sete di denaro), è il gusto, l’orgoglio di vedere la nostra azienda prosperare, acquistare credito, ispirare fiducia a clientele sempre più vaste, ampliare gli impianti e abbellire le sedi, che ci muove più che il guadagno.

E’ la soddisfazione di vedere i nostri prodotti venduti e installati in molteplici luoghi, siano essi in provincia di Como o Lecco, dall’alto lago e dalle valli alla bassa Brianza e al milanese, siano essi in Svizzera, Liguria o nel Principato di Monaco, che ci spinge a progredire.

E’ il piacere di affermare, ogni qualvolta si scorge tra le moltitudini di finestre di una città un nostro prodotto, “anche questa è una città Falpe!”, che ci stimola a cercare di migliorarci di continuo.

Da ieri ad oggi, è in un viaggio lungo oltre quarant’anni fatto di accelerazioni, cambi di marcia frenate e ripartenze che si può ritrovare tutto ciò che caratterizza la nostra azienda. L’esperienza, la disponibilità, la professionalità e la passione, fanno si che FALPE possa rappresentare per tutti voi il partner ideale per avere una casa bella e sicura.
Siamo pronti a farvi scegliere queste emozioni nell’esposizione di quella che è la nostra sede storica, la Filanda conosciuta come “la Palazzina”, perchè la scelta di un prodottoFALPE racchiude non solo la bellezza e la qualità del prodotto stesso. La scelta di un prodotto FALPE soddisfa i vostri desideri e rende bella e sicura la vostra casa condividendo con noi l’emozione di poter affermare che anche questa e’ una casa Falpe!

 

ITALIANI DI FRONTIERA LE VIDEO-INTERVISTE DELLA SERATA

E’ con piacere che vi presentiamo le video-interviste realizzate dalla Redazione del TgOZ, in occasione della seconda serata di incontri “Racconto Artigiano della Città Falpe” dal titolo “Italiani di Frontiera in Città Falpe” che FALPE, in collaborazione con l’Associazione Culturale “OPIFICIO ZAPPA”, ha ideato e realizzato lo scorso 18 Maggio.

Pubblichiamo le video-interviste a cura di Davide Botti.

Grazie agli ospiti che hanno accolto con piacere il nostro invito a concederci una breve video-intervista al termine della serata. Un piacevole ricordo della loro partecipazione e belle parole per le iniziative della nostra azienda artigiana. Grazie di cuore, vi aspettiamo nuovamente in Città Falpe.

Seguite la pagina di Youtube FALPE!

Gli intervistati: Roberto Bonzio, Tiberio Roda, Maurizio Bresesti

Il video Artigiani a confronto con Enrico e Giorgio Zappa di FALPE e Maurizio Bresesti di Bremawood

Roberto Bonzio – Autore di “Italiani di frontiera dal west al web un’avventura in Silicon Valley”

Tiberio Roda – Imprenditore, creatore di una start-up per curare il Parkinson

Artigiani a confronto con Enrico e Giorgio Zappa di FALPE e Maurizio Bresesti di Bremawood

RACCONTO ARTIGIANO DELLA CITTA’ FALPE. CON ITALIANI DI FRONTIERA PENSIAMO FUORI DAGLI SCHEMI

Il Racconto Artigiano della Città Falpe, lo scorso mercoledì 18 Maggio ci ha portati oltre confine. Grazie a Roberto Bonzio e Tiberio Roda, abbiamo attraversato il Golden Gate Bridge  e siamo arrivati fino alla baia di San Francisco in California.

Enrico Zappa, Roberto Bonzio, Tiberio Roda, Giorgio Zappa, Matteo Brambilla

Enrico Zappa, Roberto Bonzio, Tiberio Roda, Giorgio Zappa, Matteo Brambilla

Grazie a tutti coloro che  hanno affrontato con noi questo percorso e che hanno preso parte con interesse e curiosità a questa seconda serata di incontro della nostra  rassegna “Racconto Artigiano della Città Falpe“, tenutasi mercoledì 18 Maggio nello spazio “Expo” della nostra sede all’interno dell’ Opificio Zappa di Erba-Como.

La serata chiamata “Italiani di Frontiera in Città Falpe“, prende il nome dal titolo dell’ illuminante libro scritto da Roberto Bonzio,  ci ha offerto stimoli utili a farci riflettere e ad accrescerci.

Avere l’opportunità di confrontarsi con persone che hanno una visione globale e un’esperienza internazionale, come Bonzio e Tiberio Roda, crediamo sia stata un’occasione davvero unica che FALPE, grazie all’Opificio Zappa ha potuto offrire a tutti per poter aprire la mente e ragionare “fuori dagli schemi”.

Italiani di Frontiera - "Think out of the box"

Italiani di Frontiera – “Think out of the box”

La serata si è aperta con una piacevole esibizione del Gruppo Artistico Erbese che presentava le sue opere proprio durante la stessa settimana nello spazio espositivo della nostra azienda.

E’ toccato poi a Tiberio Roda, raccontare per primo la sua esperienza di “metalmeccanico brianzolo” nel suo viaggio formativo affrontato nel 2011 in Silicon Valley, insieme ad altri imprenditori, manager e CEO di società italiane.

Tiberio, amico imprenditore a capo dell’azienda Trafilerie San Paolo e manager di altre società nel mondo dei metalli e dell’acciaio, rappresenta una delle figure più eclettiche e innovative del nostro territorio, un imprenditore che come lo definisce Roberto Bonzio, ragiona fuori dagli schemi o per dirla in gergo “think out of the box”! Ha condiviso con noi le esperienze vissute e le ispirazioni avute dalle principali realtà innovative che guidano oggi il mondo dello sviluppo digitale, come Yahoo, Google, Youtube, Logitech, Skype, Apple,  o modelli di formazione come Stanford University o Mind the Bridge. Ispirazione che ha saputo poi trasformare in realtà, grazie al progetto che ha ideato e realizzato importato direttamente dagli Stati Uniti:_ Rock Steady Boxing, una palestra di boxe senza contatto per combattere la sindrome di Parkinson che gli fu diagnosticata nel 2013. Perchè, riprendendo le sue parole, “se questa è una sfida, la vinco io!”

Tiberio Roda

Tiberio Roda

Ed ecco il momento di Roberto Bonzio, un personaggio davvero unico da cui farsi contagiare dall’entusiasmo e dalla positività che sa trasmettere  durante i suoi racconti. “Giornalista curioso” come lo stesso Bonzio si definisce, nativo di Mestre, con un format davvero coinvolgente ed interessante ha raccontato alla platea formata da imprenditori, studenti, rappresentanti del mondo delle istituzioni e delle associazioni, curiosi, le storie di imprenditori e personaggi storici, conosciuti nel 2011 in Silicon Valley, quando con la famiglia decise di trasferirsi per andare alla scoperta di una delle terre più produttive e innovative del pianeta. 

Tutti i racconti  e le esperienze si possono ritrovare nel libro o sul sito “Italiani di frontiera dal west al web un’avventura in Silicon Valley ” nel quale si ritrovano storie attuali e vicende passate di italiani accomunate dalla capacità di credere nei propri sogni e di prendere il proprio destino tra le proprie mani, dimostrando come il segreto del talento italiano altro non è che il saper “ragionare fuori dagli schemi”.

Roberto ha la capacità di infondere ottimismo e fiducia spronandoci ad avere coraggio di andare oltre gli schemi e di credere nelle “nostre folli idee”, impegnandosi a fondo per realizzarle. Racconta, appassiona, stimola , entusiasma ed affascina. Analizza e allo stesso tempo contribuisce a far superare  molti dei preconcetti tipici della nostra cultura d’impresa. Dall’analisi della “Sindrome del Palio di Siena” che ti permette di capire che in realtà è anche possibile gioire delle vittorie altrui e non solo desiderare la sconfitta dell’altro e che ciò che conta sia provarci, anche se poi si fallisce, ma che è importante imparare dagli  errori senza vergognarcene, per poter poi riprovare e fare meglio.

Roberto non si limita a raccontare queste cose, le scelte di vita che ha fatto dimostrano che lui per primo si sia messo in gioco e sia stato in grado di pensare e agire fuori dagli schemi. Ha saputo re-inventare il suo lavoro, lasciando il precedente incarico di giornalista per inventarsi una nuova professione e oggi racconta le storie di “Italiani di Frontiera” in tutto il Paese, mettendo in discussione molti dei preconcetti e dei limiti ancora presenti nel nostro sistema e contribuendo a stimolare e far crescere l’ottimismo e la voglia di provare a cambiare le cose.

Roberto Bonzio - Think out of the box

Roberto Bonzio – Think out of the box

Siamo certi che dalla nostra serata qualche persona sia uscita ispirata, motivata e con voglia di non rassegnarsi, ma di impegnarsi a cambiare le cose a crescere e “a credere nelle proprie folli idee” – Trust Your Crazy Ideas (R.Bonzio)

 

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Sui canali Youtube FALPEe OPIFICIOZAPPA, pubblicheremo le interviste realizzate dal team del #TgOZ agli ospiti durante la serata.

Qui  un pò di “digital marketing” con la pagine dell’evento su Fcebook: Italiani di Frontiera in Città Falpe

Qui il link all’articolo della serata di Roberta Sangalli per ErbaNotizie.

Qui il link alle Video-Interviste a cura della Redazione del #TgOZ

Il libro “Italiani di Frontiera, dal west al web un’avventura in Silicon Valley” edito da Egea è acquistabile presso La Libreria di Via Volta. Oppure su Amazon.

Qui trovate le foto della serata, grazie per gli scatti a i Ragazzi dell’OZ.

Questo l’articolo a cura di Benedetta Magni sul quotidiano La Provincia di giovedì 19/05/16 a pagina 12  – Economia

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Raccontare il Made in Italy in Città Falpe- Le Video-Interviste della serata

E’ con piacere che nelle scorse settimane abbiamo dato avvio alla rassegna di incontri che FALPE, in collaborazione con l’Associazione Culturale “OPIFICIO ZAPPA”, ha ideato ed intende promuovere e che abbiamo scelto di chiamare “Racconto Artigiano della Città Falpe”.

Pubblichiamo le video-interviste a cura di Simone Consonni, volto noto dell’Associazione Opificio Zappa, conduttore della rubrica #TgOZ, il “social-giornale” dell’Associazione Culturale.

Grazie agli ospiti che hanno accolto con piacere il nostro invito a concederci una breve video-intervista al termine della prima serata di incontri, che si è tenuta il 16 Marzo 2016 alle ore 19.00 nello spazio “Expo” dell’Opificio Zappa: “Raccontare il Made in Italy in Città Falpe”. Un piacevole ricordo della loro partecipazione e belle parole per le iniziative della nostra azienda artigiana. Grazie di cuore, vi aspettiamo nuovamente in Città Falpe.

Seguite la pagina di Youtube FALPE!

Gli intervistati: Marco Bettiol, Valentina Sala, Angelo Bongio, Rocco Dabraio, Maurizio Riva, Marco Citterio, Jacopo Cairoli.

Marco Bettiol – Autore di Raccontare il Made in Italy : “l’Opificio Zappa ha degli elementi di eccezionalità, vorrei che ci fossero più “Opifici Zappa” in giro per l’Italia”

Valentina Sala – Resp. Marketing BertO : “L’Opificio è un posto bellissimo,  può essere il luogo di incontro sia per imparare che cos’è una realtà artigiana che lavora, ma che ha saputo creare un luogo di incontro per altri giovani per creare una vera e propria contaminazione e anche questo è made in Italy”

Angelo Bongio – FaberLab Varese: “Possiamo favorire il passaggio delle imprese e dei territori, dall’analogico al digitale, costruendo degli spazi e caricandoli di contenuti che favoriscano l’impollinazione tra intelligenze”.  “Unire le persone attraverso il digitale”

Rocco Dabraio – Presidente Giovani Confartigianato Lombardia: “Saper utilizzare gli strumenti digitali è un’opportunità in più per i giovani per poter raccontare quello che tutti i giorni fanno all’interno della propria azienda.”

Maurizio Riva – Riva 1920 – Imprenditore, Falegname: ” Io condivido il fare, non il parlare”

Marco Citterio – Past Presidente Camera di Commercio Como, C.E.O Slow Life: “Il cambiamento avviene per innovazione e deve saldarsi alla tradizione. La sintesi tra la tradizione e l’innovazione rappresenta la fortuna delle attività nuove, dell’artigianato e dell’Opificio Zappa”.

Jacopo Cairoli – Studente Facoltà di Economia Università Cattolica di Milano, Corso Scienze Statistiche, Attuariali ed Economiche: “Il messaggio forte per i giovani è quello di mettersi in gioco, avere delle idee e valorizzarle e tentare di imporle anche oltre i confini che ci sembra possano esserci attorno a noi”

Minu bijoux – Simone Minonzio

logo MINU BijouxSimone Minonzio – Minu Bijoux

“Ho sempre desiderato lavorare nel mondo della moda: sarei diventato stilista se una mia amica,nel lontano 1993,non mi avesse detto che all’Istituto Europeo di Design il corso di Design del gioiello poteva fare per me. Fatto: diploma in mano e prime esperienze lavorative come designer per Giorgio Armani e Donatella Pellini.
Ma  volevo di più: testardaggine,ambizione e un pizzico di arroganza accostate a gran gusto ed eclettismo mi hanno spinto dove sono ora.
Minu Bijoux, il mio brand, parte dal cuore ancora prima che dai materiali: tutto parte dall’emozione e dalla ricerca. Attraverso i miei studi ho scoperto quanto fosse vasto il Mondo legato al gioiello, con la mia ricerca voglio andare oltre la stilistica ortodossa e creare uno stile unico,  identificabile, un colpo d’occhio nella vasta produzione di gioielli.

Simone Minonzio - Artigiano

Simone Minonzio – Artigiano

Parliamo di Pietre: ho seguito un corso di Gemmologia di tre anni, ma Cristalli, Pietre e Minerali mi hanno sempre affascinato a tal punto da crearmi sin da bambino, una piccola collezione. Sono comparsi inevitabilmente subito nelle mie creazioni; solo il loro potere può donare fascino e attrazione ad un monile e renderlo praticamente unico.

Pietre - Gemme -Minerali

Pietre – Gemme -Minerali

Tessuti, filati, carta, pietre preziose e semi-preziose

Tessuti, filati, carta, pietre preziose e semi-preziose

Il corso di oreficeria mi è servito per introdurre l’equilibrio fra dimensione, colore e spazio. Ma nella ricerca di una tecnica che potesse rendermi abile di fronte ai materiali, è solo nel cucito che ho ritrovato la mia resa d’espressione ideale, un po’ come per rendere il dipinto di un artista qualcosa di assolutamente personale.
Tessuti, filati, carta, pietre preziose e semi-preziose, perle, minerali, associati ad un pizzico di follia: questi sono i miei ingredienti per rendere saporito un monile.

Perle, minerali, e un pizzico di follia

Perle, minerali, e un pizzico di follia

Per dodici anni ho gestito il mio primo punto vendita completamente dedicato alla mia linea a Erba in provincia di Como, dodici anni meravigliosi che hanno maturato in me una forte determinazione nel spingere ancora più in là il mio progetto: rendere il mio brand visibile a tutti.
Detto fatto,ho chiuso il negozio e ho trasferito le “fondamenta creative” all’interno dell’Opificio Zappa, sempre ad Erba – Como. Antica struttura dove passato e presente si fondono in quella che è la cosa più importante per un’artigiano: la memoria storica a cui attingere per rinnovarsi.

Una veranda di cristallo  a fianco dell'antica Ciminiera

Una veranda di cristallo  a fianco dell’antica Ciminiera

All’interno di una veranda di cristallo con a fianco la fiera ciminiera dell’antica filanda, prende vita il nuovo progetto dove luce e colore e un ambiente familiare mi permetterà di raggiungere grandi realtà dove le mie creazioni possano essere viste, toccate, acquistate… amate”.

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Simone Minonzio – MINU Bijoux

 

Città FALPE, la realtà delle Eccellenze Artigiane

ECCELLENZE ARTIGIANE FALPE
Città FALPE, “La realtà delle eccellenze artigiane”.
 Sul Giornale Di Erba di questo Sabato, 12/12/15 viene presentato il progetto a lungo coltivato e finalmente sbocciato della #CittàFALPE, “La realtà delle eccellenze artigiane”.
Siamo orgogliosi di essere parte attiva di questa magnifica iniziativa che intende promuovere e valorizzare l’artigianalità e l’eccellenza artigiana, all’interno della nostra sede storica, l’Opificio Zappa di Erba,  un contesto unico, da sempre luogo della produzione, del lavoro e dell’artigianato, ma anche luogo di arte, cultura e condivisione.
La nascita della “Città dell’Artigianato di Eccellenza” è uno dei sogni da sempre desiderati dal nostro fondatore, Giuseppe Zappa che già dagli anni Settanta promuoveva la sua lungimirante idea con i famosi manifesti pubblicitari “Questa è la Città FALPE”.
Oggi, a distanza di oltre quarant’anni, in onore di nostro padre Giuseppe, siamo pronti ad affrontare con rinnovato entusiasmo e passione questo nuovo, bellissimo progetto.
Giorgio ed Enrico Zappa
ECCELLENZE ARTIGIANE
#CittàFALPE #EccellenzaArtigiana #Artigianato #Passione #Cultura #Arte #LaCittàdellArtigianato #GiuseppeZappa #FALPE

FALPE – Brianza Design

Brianza Design

Brianza Design

La salvaguardia dell’artigianalità della Brianza, un territorio da sempre noto per la radicata e sapiente tradizione nell’arte della lavorazione del legno: è questo il tema al centro del progetto BrianzaDesign, promosso da Riva 1920, azienda storica del tessuto brianzolo e a cui FALPE aderisce in qualità di azienda artigiana iscritta nell’albo associati. FALPE on Brianza Design
Grazie anche alla grande vetrina internazionale di Expo Milano 2015, BrianzaDesign mira a favorire l’aggregazione di tutta la filiera del comparto arredo della Brianza comasca e milanese attraverso la creazione di una rete di collaborazioni tra aziende produttrici e fornitrici di servizi, con l’obiettivo ultimo di promuovere ed esportare gli arredi di design “Made in Italy” nel mondo.

BRIANZA: territorio caratterizzato da straordinaria sapienza nell’arte della lavorazione del legno
DESIGN: progettazione di un oggetto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica

FALPE - Brianza Design

FALPE – Brianza Design

BrianzaDesign ha anche pensato ai più giovani; la parte di concorso dedicata agli istituti scolastici, volta a valorizzare l’importanza delle maestranze tra gli studenti, porterà anche 6 scuole ad esporre il proprio prototipo al Salone del Mobile.
I numeri del progetto non si fermano qui: oltre 1.000 associati – tra designer, artigiani, aziende, scuole ed associazioni – hanno entusiasticamente aderito al concorso, dimostrando la volontà e il desiderio di fare “rete”, condividendo idee e confrontandosi su tematiche comuni.

Dopo il successo del 1° Brianza Design, presentato in occasione del Salone del Mobile 2015 con 34 aziende artigiane aggregate in un’unica associazione, riparte il 2° Brianza Design.

2° Brianza Design

2° Brianza Design

“Tenere aperti i laboratori degli artigiani è un nostro dovere” spiega Maurizio Riva, promotore del progetto BrianzaDesign, alla guida dell’omonima azienda insieme ai fratelli Davide ed Anna, “il nostro territorio ha un assoluto bisogno di questa eccellenza, senza queste realtà l’industria non avrà futuro. Questa iniziativa rappresenta un’importante opportunità per quegli artigiani che vorranno rischiare e mettersi in gioco, andando magari a riempire i tempi morti della produzione, e magari con la scelta del progetto giusto, avere l’occasione di crescere, svoltare e spiccare il volo con una linea di prodotti propria. […] Ricordiamoci che solo insieme ed uniti riusciremo a creare un’aggregazione, e più saremo e più riusciremo a dar voce a questo progetto facendo qualcosa di concreto per tutti noi, per il nostro territorio e per il benessere delle generazioni future”.

FALPE, da sempre sostiene e promuove la cultura del “saper fare” e dell’eccellenza artigiana della brianza e del Made in Italy ed è entusiasta di aderire a progetti di network come quello di Brianza Design.

Vi invitiamo a farci visita presso il nostro Concept Show-room Artigiano, per scoprire le ultime novità del mercato e le particolari creazioni di design dei nostri Laboratori artigiani. FALPE, è un modo di vivere

FALPE - Il fare con cura

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